Cos’è la violenza ostetrica?

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Da una  indagine sul tema ‘ Le donne e il parto’,  è risultato che una mamma su cinque dice di avere subito qualche forma di violenza ostetrica, fisica o psicologica, alla prima esperienza di maternità.

In cosa consiste la violenza ostetrica?

La violenza ostetrica è il comportamento  posto in essere non solo dal personale ‘ostetrico’, ma riguarda tutto il personale medico e paramedico che ha l’obbligo di prendersi cura della paziente durante il parto. Questa violenza può  avvenire sia con gesti fisici ma anche con offese, umiliazioni, atteggiamenti di leggerezza e di poca sensibilità verso una paziente. Molte donne  hanno infatti  affermato di avere ricevuto battute poco gradevoli, atteggiamenti poco consoni o addirittura trattamenti medici senza il preventivo consenso.

Cosa fare se si subisce violenza ostetrica?

Le partorienti che si trovano  a subire violenza ostetrica da parte del personale medico e paramedico, devono innanzitutto comprendere, che si tratta di un atteggiamento  totalmente ed assolutamente ingiustificabile.

Le donne in travaglio possono, per quanto possibile nelle loro condizioni, innanzitutto ribellarsi a questi atteggiamenti ed esigere rispetto.

In seguito, dovrebbero  segnalare alla Direzione dell’ospedale, raccontando dettagliatamente i fatti che li hanno viste protagoniste, indicando i nominativi dei responsabili, gli orari, le modalità di comportamento e ogni altra informazione utile per inquadrare quanto accaduto. In aggiunta è possibile agire anche attraverso denuncia per violenza ostetrica presso le Autorità, Polizia e Carabinieri.

È importante che le donne denuncino la violenza ostetrica, perché altrimenti rimarrebbe sempre un tabù, invece dovrebbe essere considerato e tale è, una forma di violenza assolutamente deprecabile; denunciare affinchè questi episodi non accadano più, poiché nessuna donna possa sentirsi umiliata nel momento più importante della sua vita.