Ritardo soccorsi: si può denunciare?

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Cosa succede se l’ambulanza arriva in ritardo? Posso denunciare?

In questo caso stiamo parlando dell’omissione di soccorso: secondo il codice penale, rischia la reclusione fino a un anno o la multa fino a 2.500 euro colui che non presti soccorso oppure non chiami le autorità competenti a farlo davanti a casi di persone che si trovano in evidente stato di bisogno.

La legge, quindi, è molto chiara nel dire che,  chiunque si trovi a dover intervenire, deve immediatamente attivarsi senza indugio, per prestare soccorso. In particolare, il codice dispone tale obbligo in presenza di queste situazioni:

  1. minore degli anni dieci abbandonato o smarrito;
  2. persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia psichica o fisica, per vecchiaia o per altra causa, ugualmente abbandonata o smarrita;
  3. rinvenimento di un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero di una persona ferita o altrimenti in pericolo.

Ancora più grave è la situazione di chi cagioni per colpa la morte o una lesione personale per non aver rispettato il codice della strada: in questa ipotesi, se l’autore del fatto si dà alla fuga rischia pene durissime.

Ritardo nei soccorsi: c’è responsabilità penale?

Secondo la Corte di Cassazione, l’ambulanza che giunga in ritardo a causa dell’inerzia dell’operatore del 118 che, anziché inviare prontamente i soccorsi, sottovaluta le condizioni di salute riferitegli telefonicamente, incorre in responsabilità penale.

Allo stesso modo, risponde del reato di omissione di atti d’ufficio,  il medico che nei casi di urgenza, si limiti a inviare gli infermieri per il trasporto in ospedale senza essere personalmente presente sull’ambulanza.

Di conseguenza, nell’ipotesi di ritardo nei soccorsi è possibile denunciare il responsabile del ritardo.

E la responsabilità civile?

Ovviamente, così come sussistono profili di responsabilità penale, allo stesso modo vi sono quelli di responsabilità civile. Se, a causa del ritardo, colui che necessitava dei soccorsi riporta un danno alla salute, questi potrà chiedere il risarcimento del danno patito,  che ovviamente sarà commisurato al grado della lesione. Nel caso in cui dal ritardo nei soccorsi dovesse derivare addirittura la morte, il risarcimento potrà essere chiesto dai parenti più prossimi.

Come chiedere il risarcimento dei danni?

Per chiedere il risarcimento dei danni derivanti da ritardo nei soccorsi si possono seguire due strade:

  1. costituirsi parte civile nel procedimento penale intrapreso contro i responsabili:;
  2. citare in un giudizio civile i responsabili.