Errato conferimento dei rifiuti e sanzioni per il condominio.

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La raccolta differenziata è diventata una nostra realtà quotidiana e come ogni cosa nuova ha creato non poche difficoltà per la sua corretta gestione.

Le multe per la “differenziata”, sono previste dai regolamenti comunali a carico di coloro che, anche per un semplice sbaglio, non rispettano le regole stabilite per il conferimento dei rifiuti, fino ad arrivare a delle vere e proprie sanzioni “collettive” a carico del condominio, quando l’errato conferimento riguarda condòmini non individuabili.

Ultimamente abbiamo appreso dalla stampa una vicenda per cui, un individuo era stato “reclutato” dal proprio condominio per prendere i rifiuti e andare a depositare i sacchetti presso un altro condominio fuori zona.

Successivamente, a seguito dei controlli effettuati dai vigili, è stato possibile individuare il trasgressore e per tale motivazione, il condominio è stato multato proprio per disincentivare queste azioni a danno della collettività.

Altra situazione da chiarire riguarda il ruolo che l’amministratore ha in questi casi; se i condòmini non rispettano le norme sulla raccolta differenziata non è un problema dell’amministratore, il quale non può in nessun caso essere ritenuto responsabile di tali comportamenti omissivi. Non compete infatti all’amministratore controllare se i rifiuti vengono conferiti nei bidoni correttamente.

Al contrario, le multe sono previste dai regolamenti comunali a carico di coloro che, anche per un semplice sbaglio, non rispettano le regole stabilite per il conferimento dei rifiuti.

Il Condominio, alla luce del fatto che è il soggetto che svolge l’attività di raccolta dei rifiuti dei singoli condomini con risorse materiali ed umane direttamente a se riconducibili, unitamente alla circostanza che il cassonetto dove viene conferito il materiale per la raccolta differenziata è di sua proprietà, deve considerarsi solidalmente responsabile ex art. 6 della legge n. 689/1981 con il trasgressore condomino rimasto ignoto.

Sulla mancata identificazione dell’autore materiale della violazione, il Tribunale di Milano con sentenza n. 1047 del 13.02.2018, ha osservato che in tema di sanzioni amministrative, l’identificazione e l’indicazione dell’autore materiale della violazione non costituiscono requisito di validità dell’ordinanza-ingiunzione emessa nei confronti dell’obbligato solidale, in quanto la ratio della responsabilità di questi non è quella di far fronte a situazioni di insolvenza dell’autore della trasgressione, bensì quella di evitare che l’illecito resti impunito quando sia impossibile identificare tale ultimo soggetto e sia, invece, facilmente identificabile il soggetto obbligato solidalmente a norma dell’art. 6, primo comma, della legge 689/1981.

In questo procedimento quindi, il condominio è stato condannato a pagare la sanzione irrogata, in quanto soggetto solidalmente responsabile con i condomini per il conferimento errato di rifiuti.