Errato dosaggio farmacologico

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La relazione medico-paziente presuppone un rapporto di massima fiducia da parte di quest’ultimo nei confronti del primo.

Molto spesso ci siamo trovati di fronte e non è una rarità a casi di errata terapia o di errato dosaggio nella somministrazione della cura medica.

In simili situazioni, il paziente ha diritto di richiedere un giusto risarcimento del danno patito e subìto.

Molto spesso infatti da un’errata terapia farmacologica o da un dosaggio errato della stessa, derivano al paziente gravi conseguenze.

I farmaci infatti, è giusto sottolinearlo,  possono influenzare negativamente tutti i sistemi dell’organismo a vari gradi di intensità.  Ci sono reazioni più lievi; sono sonnolenza, nausea, prurito e  reazioni gravi come  difficoltà respiratorie, danno cellulare, reazione allergiche ed emorragia.

In seguito ad un errato dosaggio, inoltre, potrebbero scaturire degli effetti collaterali quale ad esempio una  dipendenza fisica dal farmaco.

È quindi palese che, svariate possono essere le conseguenze connesse ad una errata somministrazione terapeutica. Come abbiamo evidenziato, possono derivare dei riflessi di minore o maggiore entità e gravità che vanno ad alterare e ad incidere negativamente sulla prosecuzione della vita del paziente.

Pertanto, proprio nei casi sopracitati, sarà assolutamente opportuno rivolgersi ad un legale esperto ed informato del settore, incentrare un giudizio contro il medico e/o contro la struttura sanitaria responsabile, allegare il peggioramento clinico, dimostrare il nesso eziologico e formulare la richiesta del danno patito.