DANNO NON PATRIMONIALE

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Quando la vittima muore in un lasso di tempo, non suscettibile di accertamento medico legale, agli eredi non spetta nessun risarcimento del danno non patrimoniale.
Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sezione Sesta Civile del 3 dicembre 2018 n. 32372.
Senza analizzare nel dettaglio la vicenda che ha condotto alla sentenza de quo, possiamo dire che la persona ferita, che sopravvive un po’ di tempo e poi muore, può subire un danno patrimoniale.
Tale danno può riguardare:
– un danno alla salute;
– un danno riguardante l’animo e la sofferenza interiore.
Il primo è un danno che ha un fondamento medico legale, in quanto consiste nella rinuncia a tutte le normali attività quotidiane durante il periodo di invalidità; il secondo invece non ha una valutazione medico legale, essendo strettamente personale e verificandosi quando la persona ha coscienza dell’evento.
Quindi la vittima di lesione avrà diritto al risarcimento del danno alla salute, in quanto suscettibile di apprezzamento medico legale….cosa fondamentale perché vi sia danno biologico.
Di conseguenza, nel caso di morte causata da lesioni personali ed avvenuta in un lasso di tempo molto ridotto, non si può parlare di danno biologico, in quanto non è un danno su cui è possibile effettuare un accertamento medico legale.
Questo LASSO APPREZZABILE DI TEMPO, dovrà essere superiore alle 24 ore, dato che il giorno costituisce l’unità di misura medico legale della invalidità temporanea. In ogni caso è sempre competenza del Giudice di merito, stabilire se la vittima abbia patito un danno biologico.