Prestito di denaro non restituito: cosa fare

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Cosa bisogna fare e come bisogna muoversi quando si prestano dei soldi (con bonifico),con tanto di dichiarazione scritta e firmata con scadenza, ma non si riesce a riaverli indietro?
La prima cosa da fare, prima ancora di muoversi legalmente, è verificare se chi ha ricevuto la somma di denaro ( il debitore) sia o meno nullatenente.
Se il debitore è un nullatenente, ossia ha una pensione pressochè nulla e non ha immobili di proprietà, allora in questo caso non è consigliabile intraprendere un azione giudiziale in quanto, anche in caso di condanna, non si riuscirebbe ad ottenere nulla dal soggetto in questione.
Diversamente, se il debitore è aggredibile dal punto di vista economico, si può pensare ad un’azione finalizzata al recupero del credito.
Come punto di partenza, bisognerà inviare un’intimazione a mezzo di un legale con la quale chiedere il pagamento di quanto dovuto; se quell’intimazione dovesse cadere nel vuoto, allora occorrerà presentare un ricorso per decreto ingiuntivo, anche in forza della dichiarazione scritta e firmata del debitore.
I tempi per l’ottenimento del provvedimento solitamente si aggirano sui 30 giorni circa.
Dopodiché, occorrerà notificare tale decreto al debitore e attendere quaranta giorni, temine entro il quale questi potrebbe presentare opposizione, contestando le somme dovute.
Se l’opposizione non viene presentata, allora si potrà chiedere al Tribunale o Giudice di Pace, che venga dichiarato esecutivo il decreto ingiuntivo, in modo tale da poter procedere con l’esecuzione forzata sui beni del debitore.
Una volta ottenuto il decreto esecutivo, si possono percorrere due strade:
– se si conosce dove lavora il debitore o presso quale banca ha acceso il proprio conto corrente, si potrà procedere con un pignoramento nei confronti di un quinto dello stipendio (o della pensione, oltre il limite della impignorabilità), o delle giacenze presenti all’interno del conto corrente; se con una visura catastale si scopre che il debitore è proprietario di immobili, si potrà procedere con un eventuale pignoramento immobiliare;
– se non si sa nulla del debitore, allora bisognerà farsi autorizzare dal Tribunale ad accedere alle banche dati nazionali al fine di verificare dove lavora, se è pensionato o se è titolare di qualche conto corrente.