PRIVACY: se nel condominio c’è chi ha il Coronavirus, va fatto il suo nome?

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Se una persona facente parte del condominio dovesse ammalarsi di Coronavirus, l’amministratore avrebbe il diritto di saperlo e l’obbligo di comunicare il suo nome agli altri condomini?Su questo aspetto si è appena pronunciato il Garante della Privacy.
La privacy è un diritto costituzionale ma, come tutti i diritti elencati nella nostra carta suprema, va bilanciata con gli interessi di terzi.
Proprio alla luce di ciò, ci si sarebbe aspettato dal Garante che questi consentisse la massima diffusione dell’identità dei soggetti che, all’interno del condominio, possono essere affetti da Coronavirus. Evidentemente, però, l’Authority ha temuto che tali informazioni potessero circolare anche al di fuori del condominio, divenendo disponibili anche a chi non vanta alcun interesse.
Ecco perché il Garante privacy ha fatto alcune precisazioni: la prevenzione della diffusione di Covid-19 deve essere svolta solo da soggetti che istituzionalmente esercitino funzioni sanitarie. Pertanto, l’amministratore di condominio non potrà raccogliere tali informazioni; nello stesso tempo, l’amministratore dovrà avvisare subito gli altri condòmini dell’esistenza di un caso di coronavirus, senza però indicare la famiglia – quindi il nome e il cognome dell’infetto – ma lasciando il tutto nell’anonimato. Resta compito dell’amministratore di procedere alla sanificazione dello stabile e invitando tutti alla massima cautela.