La conciliazione nel condominio

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Nel condominio possono spesso sorgere dei conflitti. Se tali conflitti non vengono risolti, essi possono dar luogo ad una controversia che quindi verrà valutata ed esaminata da un giudice. Tuttavia, per ciò che concerne le liti condominiali, il legislatore ha imposto alla parte che, ritenendosi pregiudicata, intende rivolgersi al giudice, uno step obbligato: il procedimento di ‘mediazione’. Il mediatore sarà un terzo soggetto, imparziale, il cui compito sarà quello di assistere i litiganti e cercare di dirimere, attraverso il raggiungimento di un accordo amichevole, la controversia sorta tra gli stessi.

Il mediatore però, non è un giudice, infatti non emette una sentenza. È solamente un professionista, investito dalla legge, per risolvere in maniera pacifica una controversia. Se la mediazione, dovesse andare a buon fine, la questione sarebbe risolta e non ci sarebbe bisogno di ricorrere al giudice; qualora invece, la mediazione dovesse fallire, le parti potranno ancora agire in giudizio. Nel caso di controversie condominiali, il condòmino che si reputi leso in un suo diritto, prima di adire la via giudiziale, dovrà quindi tentare di risolvere pacificamente la controversia, convocando l’altra parte dinanzi ad un mediatore. Per fare ciò  dovrà presentare una domanda presso un organismo di mediazione abilitato per legge.

L’organismo nominerà  un mediatore e fisserà un primo incontro tra le parti. In tutti gli incontri le parti dovranno presentarsi personalmente, assistite da un avvocato. Se la mediazione dovesse andare a buon fine, il mediatore redigerà un verbale di raggiunta conciliazione con allegato il testo dell’accordo. Se la mediazione dovesse fallire, il mediatore formerà solo il verbale di mancata conciliazione. Per il condominio, l’accordo dovrà essere approvato in assemblea dalla maggioranza degli intervenuti, che rappresentino almeno 500 millesimi. Se questa non è raggiunta l’accordo si intende non concluso. La mediazione ha come aspetti positivi sicuramente i costi e i tempi molto più contenuti rispetto ad un normale giudizio in Tribunale ed ha altresì anche numerosi incentivi di carattere fiscale.