Casa distrutta dal terremoto: chi mi risarcisce?

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Purtroppo è un problema di strettissima attualità quello dei danni provocati dal terremoto.

Sbagliando si ritiene comunemente che, nel caso in cui il terremoto distrugga la nostra casa, a risarcirci sarà lo Stato o qualche altro ente preposto per le vittime di calamità naturali. Ma le cose non sono così.

Quando si pensa al terremoto la prima preoccupazione è sempre quella di poter salvare la propria vita e quella dei propri cari da una catastrofe improvvisa.

Subito dopo però, il pensiero va inevitabilmente al danno economico. La perdita della casa di proprietà ha sicuramente un impatto enorme, sia sotto l’aspetto psicologico (specie per quanto riguarda gli oggetti in essa contenuti), sia sotto l’aspetto economico.

Infatti, la domanda più frequente che una persona colpita da questo dramma (avendo escluso la perdita di persone care) si pone è:  chi ci risarcisce per la perdita della nostra casa distrutta dal terremoto? E che succede se c’è un mutuo in corso?

Non sarà, purtroppo, lo Stato a ridarci i soldi o a garantirci un secondo tetto, né ci sarà qualche fondo di garanzia o di solidarietà. Salvo infatti ad aver stipulato un’apposita assicurazione contro il terremoto, ogni rischio di crollo ricade sul proprietario.

Spetterà dunque alla generosità delle casse erariali prevedere benefici e sostegni come, ad esempio, la collocazione provvisoria in containers o la sospensione dall’obbligo di pagamento delle tasse.

A riguardo, è sembrato quasi uno scherzo (di cattivo gusto) la decisione adottata lo scorso anno, in favore delle popolazioni terremotate del centro Italia, di non richiedere il versamento del canone Rai: fatta passare come una misura “umanitaria” – per un totale di 100 euro annui – in realtà era impossibile pensare che, in assenza di una casa, le famiglie potessero guardare la televisione.

In Italia non esiste l’obbligo di assicurare la casa. È una scelta che fa il singolo proprietario e che potrebbe essere estesa al rischio di terremoto. È questo l’unico modo per garantirsi un risarcimento nel caso di crollo dovuto a sisma. Una scelta che andrà valutata con una certa attenzione, d’ora innanzi, specie se si considera il forte rischio sismico di determinate zone della penisola ed i recenti eventi.

Dunque, se la casa viene rasa al suolo dal terremoto e c’è ancora un mutuo in corso, il proprietario resterà obbligato a versare le rate alla banca.