Come recuperare un credito da una società fallita?

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Chi è creditore di un’azienda fallita, per sperare di essere pagato deve presentare una richiesta al tribunale, chiamata «domanda d’insinuazione al passivo».

Chi avanza un credito da una società che, prima del pagamento, viene dichiarata fallita dal tribunale non può farle causa, né può farla alla curatela fallimentare: il presunto creditore deve infatti prima presentare, in tribunale, la cosiddetta «istanza di ammissione al passivo» e solo nel caso di rigetto di tale domanda potrà avviare il giudizio per l’accertamento del proprio credito. Lo ha chiarito il tribunale di Lamezia Terme con la sentenza n. 188 del 06.02.2017.

Immaginiamo che una persona sia proprietaria di un locale commerciale e che lo dia in affitto a una società per svolgervi la propria attività commerciale. La conduttrice resta morosa per alcuni mesi; il proprietario dell’immobile sollecita il pagamento, ma inutilmente, finché viene a conoscenza che la società, nel mentre, è fallita. Per recuperare i soldi, prima che le casse della società rimangano vuote perché aggredite da altri creditori, si affretta a fare causa, citando però il curatore fallimentare, in quanto nuovo soggetto, rappresentante della società. Come giustamente ci ricorda la sentenza in commento, si tratta di una mossa errata. Il creditore che vuol recuperare il proprio credito da una società fallita deve prima presentare una «istanza di ammissione al fallimento» nelle forme previste dalla legge fallimentare (l’istanza va comunicata al Curatore). Il Tribunale fissa un’udienza per la cosiddetta «verifica dello stato passivo» e decide se ammettere o meno i creditori alla ripartizione del ricavato dalla vendita del patrimonio residuo dell’azienda fallita. Solo se il giudice delegato al fallimento rigetta la domanda di insinuazione presentata dal creditore, quest’ultimo può fare ricorso e impugnare il diniego, così intraprendendo una causa.

In sintesi, per recuperare un credito da una società fallita la legge vieta di iniziare una causa contro la curatela fallimentare, non prima almeno di aver presentato la domanda di insinuazione al passivo.