Cassazione: Equitalia dovrà restituire alle Poste le commissioni per l’Ici

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Equitalia deve restituire a Poste Italiane le commissioni sui versamenti Ici, la vecchia imposta sugli immobili, per il periodo successivo al 2001 mentre non le deve dal 1997 al 2001. Lo ha stabilito la I sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4408 depositata in data 21 febbraio 2017. La vicenda aveva preso le mosse dal ricorso al tribunale di L’Aquila da parte di Poste Italiane contro Gerit, cui poi è subentrata Equitalia nella riscossione dei tributi. Il gruppo postale chiedeva il pagamento delle commissioni sui versamenti dell’Ici eseguiti dai contribuenti dal 1997 sul conto corrente aperto dalla Gerit.

La Corte di Appello ha riconosciuto il diritto di Poste alle commissioni solo per il periodo successivo all’apposita convenzione stipulata tra le parti il 15 settembre del 2004 mentre ha negato tale diritto a partire dal 1997 sulla base di una semplice delibera del consiglio di amministrazione. La Cassazione ha ritenuto corretto negare il diritto dal 1997 al 2001; ha invece ritenuto sbagliato negarlo dopo la comunicazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenute nel 2001, della nuova commissione di 450 lire (0,23 centesimi) per ogni operazione. Tali adempimenti, infatti, soddisfano l’obbligo di pubblicità che ai sensi del richiamato comma 18 articolo 2 della legge 662/1996, condiziona l’efficacia della variazione contrattuale unilateralmente predisposta dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane.