Addio ai voucher, abrogazione totale

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Niente voucher, né per le imprese, né per le famiglie: la maggioranza ha deciso, che lo strumento deve essere completamente eliminato. Troppi abusi, in effetti, messi in atto in questi anni, che hanno fatto sì che i buoni lavoro rappresentassero un buon affare solo per i committenti che li hanno utilizzati in modo improprio.

Un buon tornaconto, comunque, in questi anni lo ha realizzato anche la Gestione Separata dell’Inps, cassa alla quale sono stati versati i contributi per la pensione dei lavoratori retribuiti con i ticket: un ammontare troppo esiguo, di fatto inutile per qualsiasi prestazione e utile soltanto per incrementare gli introiti dell’Inps grazie ai contributi silenti.

Poche, invece, le tutele per i lavoratori pagati con i buoni: a fronte del 25% di trattenute sulla retribuzione (destinate all’Inps e all’Inail), difatti, sono rimasti comunque privi di tutela per la disoccupazione, la malattia e la maternità.

L’abolizione dei voucher verrà votata in commissione Lavoro della Camera questo pomeriggio, e il relativo decreto potrebbe arrivare già da domani.

La relatrice della proposta di legge sui voucher, Patrizia Maestri del Pd, ha comunque informato che l’abolizione non avverrà dall’oggi al domani, ma ci sarà un periodo di transizione, durante il quale chi ha acquistato i voucher potrà comunque utilizzarli. C’è poco tempo, dunque, per spendere i buoni lavoro, precisamente sino al 31 dicembre 2017.

Ma come funziona, o meglio funzionava, il pagamento tramite voucher?

Innanzitutto, va ricordato che il compenso orario di ogni buono lavoro ammonta a 10 euro. Di questi, soltanto 7,50 vanno al lavoratore, mentre il resto va suddiviso tra Inps Gestione Separata (il 13%, destinati al pagamento dell’assicurazione invalidità vecchiaia superstiti, quindi per la pensione), Inail (il 7%, per l’assicurazione contro gli infortuni) e Inps (5%), per la gestione del servizio.

I voucher possono essere acquistati tramite servizi telematici dell’Inps, tabaccherie, banche e poste; la procedura di attivazione e registrazione presso il sito dell’Inps è piuttosto complessa, ma ciò non è bastato a scoraggiare le imprese dall’utilizzo dello strumento.

Questo perché il costo orario di un lavoratore retribuito tramite voucher è nettamente inferiore al costo orario di chi è retribuito come lavoratore dipendente o co.co.co.