Lavori di manutenzione, che fare se il condominio non decide?

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Se l’assemblea e l’amministrazione non decidono in merito a spese di ordinaria o straordinaria manutenzione, il singolo condomino può anticiparle, ma il rimborso gli spetta solo se i lavori sono urgenti.

Il singolo condomino può sostituirsi al condominio, eseguendo autonomamente i lavori di manutenzione, ma non ha la possibilità di chiederne poi il rimborso. Il suo intervento a difesa dell’interesse comune non si può certamente considerare illecito, ma solo se la spesa è urgente e indifferibile egli può poi rivalersi sulle casse del condominio. Altrimenti l’esborso resta integralmente a suo carico. Questo è quanto affermato dalla Cassazione con la sent. n. 9177/17 del 10.04.2017.

Quindi, se si tratta di spese urgenti, ossia indifferibili onde evitare un possibile – anche se non certo – danno alla cosa comune, il singolo condomino che vi provveda, anche senza aver prima informato l’assemblea, può poi chiedere il rimborso di quanto speso; se si tratta di spese non urgenti, anche se necessarie, il singolo condomino che vi provveda autonomamente non può poi chiedere il rimborso. L’unico modo per farsi restituire quanto speso è di ottenere preventivamente l’autorizzazione. Tali spese, infatti, vengono rimborsate solo nel caso in cui, oltre ad essere necessarie, siano anche urgenti. «Urgenti» sono le spese che non possono essere differite senza che da ciò ne discenda un danno per il condominio.