Avvocati: preventivo scritto obbligatorio per legge

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Il preventivo, sia per gli avvocati che per tutti gli altri professionisti, reso per iscritto o in forma digitale, diventa vincolante. La riforma anteriore, si era limitata a prescrivere che «la misura del compenso è previamente resa nota al cliente». Ora con il DDL concorrenza approvato qualche giorno fa al Senato, non si potrà più equivocare poichè la comunicazione deve essere resa nero su bianco, indipendentemente dall’esplicita “richiesta” del cliente.

Il testo della nuova legge sulla concorrenza impone, infatti, a tutti i liberi professionisti (e dunque non solo agli avvocati) di comunicare ai clienti in forma scritta (o digitale), la complessità dell’incarico conferito, gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento dell’incarico alla sua conclusione.

I legali, secondo il dettato della legge professionale forense (modificato dal ddl approvato) dovranno sempre rendere noto in forma scritta l’importo di quanto dovuto per l’attività da svolgere, “distinguendo tra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale”; oltre ovviamente al livello della complessità dell’incarico e a tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico. Non solo. Il ddl, per assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell’utenza, obbliga i professionisti iscritti ad ordini e collegi a «indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni».