Si può pignorare la carta Paypal? E il conto Paypal?

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PayPal è una banca online statunitense che ha sede, per l’Europa, in Lussemburgo.

Paypal è anche un circuito di pagamenti internazionali sviluppatasi soprattutto grazie all’e-commerce: chiunque può aprire un conto Paypal gratuitamente e utilizzare, al posto delle normali coordinate Iban, il proprio indirizzo email per inviare e ricevere denaro.

Sul proprio conto Paypal il soggetto può trasferire denaro già presente su altri conti correnti; ma può fare anche il contrario ovvero movimentare la provvista depositata su Paypal, in un altro conto.

È quindi possibile che il correntista che abbia, sia un conto con una banca nazionale sia uno con Paypal, sposti le proprie somme dall’uno all’altro con poche operazioni tramite computer.

La carta Paypal è pignorabile?

La risposta è sì: la carta Paypal è pignorabile. Non c’è alcuna differenza tra avere la carta Paypal e un normale conto: entrambi sono facilmente pignorabili perché presenti nell’anagrafe tributaria. È invece il conto Paypal vero e proprio ad essere difficilmente pignorabile, perché non presente nell’anagrafe dei conti correnti e facente capo a una banca straniera. L’anagrafe dei conti corrente è un’enorme banca dati formata da tutte le informazioni che gli istituti di credito italiani devono fornire al fisco al fine dei controlli anti evasione. Tale archivio, che è consultabile, in forza di una recente riforma, da ogni creditore per poter verificare presso quale banca il debitore ha depositati i propri soldi e, quindi, procedere a pignorarli, non conterrà le eventuali disponibilità su Paypal.

Bisogna dire, però, che è poco frequente che un creditore proceda a pignorare una carta, in quanto la disponibilità è limitata e i costi del procedimento di esecuzione sono elevati: ma nulla gli vieta di procedere, anche come forma di avvertimento nei confronti del debitore.

Il conto Paypal è pignorabile?

Anche il conto Paypal è pignorabile, ma in questo caso il creditore incontra maggiori difficoltà. Innanzitutto, è difficile per il creditore venire a conoscenza dell’esistenza del conto corrente Paypal  perché, trattandosi di una banca straniera sfugge all’Anagrafe dei conti correnti. Pertanto il creditore, pur potendo consultare, per il tramite dell’ufficiale giudiziario, l’anagrafe dei conti correnti, non vedrà le eventuali disponibilità su Paypal.

È più facile, invece, verificare l’esistenza di fondi su Paypal per l’Agenzia delle Entrate, sia in virtù delle convenzioni internazionali (che impongono la collaborazione tra autorità per il contrasto all’evasione), sia per il fatto che ogni movimentazione tra conti viene tracciata e, quindi, si può risalire senza grosse difficoltà al rapporto di conto in questione.