NPL: cosa sono?

Con la sigla Npl (Non Performing Loans) si intendono i crediti deteriorati ossia i crediti delle banche verso soggetti, persone fisiche e società, che, a causa di un peggioramento della situazione economica e finanziaria, non sono in grado di adempiere in tutto o in parte alle proprie obbligazioni contrattuali.
Si definiscono “deteriorate”, le esposizioni creditizie per cassa (finanziamenti e titoli di debito) e “fuori bilancio” (garanzie rilasciate, impegni irrevocabili e revocabili a erogare fondi, ecc.) verso debitori che ricadono nella categoria “Non performing”.
I crediti deteriorati vengono suddivisi in sottocategorie, diverse in base alla gravità della situazione debitoria:
– le “sofferenze”
– le “inadempienze probabili”
– le “esposizioni scadute e/o sconfinanti”.
Le prime ossia le sofferenze, sono esposizioni verso soggetti in stato di insolvenza.
I crediti segnalati come “sofferenze” sono quelli vantati dalla banca nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla banca.

Conto corrente cointestato: si può pignorare? fino a che limite?

Il pignoramento del conto corrente cointestato

In generale, in caso di conto corrente cointestato il creditore può pignorare il 50% (ossia la metà) delle somme depositate in banca o alle poste.

Allo stesso modo, ogni somma che dovesse essere accreditata sul conto cointestato dopo il pignoramento (per es. il pagamento da parte di un cliente) verrebbe “bloccata” nella misura massima del 50%. In sostanza la metà di tutto ciò che si trova sul conto cointestato viene assoggettata al pignoramento, ma solo entro i limiti dello stesso.

I rapporti tra banca e correntisti quando il conto è stato pignorato

Proprio perché il conto è solo parzialmente bloccato, la restante parte del deposito può essere utilizzata liberamente. Così ciascuno dei due correntisti –quindi anche il debitore – può prelevare dal conto, anche integralmente, la somma non pignorata.

Libretti al portatore: addio dal 4 luglio

Il prossimo 4 luglio finisce l’era dei libretti al portatore bancari e postali che ha segnato un secolo intero, consentendo alle famiglie italiane di conservare e “tramandare” i propri risparmi in una forma facilmente trasmissibile. Il libretto è stato il sistema per donare somme di denaro in famiglia, evitando i problemi del contante. Tra meno … Leggi l’articolo