Equitalia: chi rischia il pignoramento

Il fatto che Equitalia s.p.a. verrà assorbito a breve nelle maglie della stessa Agenzia delle Entrate, non pone a riparo dal pagamento dei debiti, o peggio, dal pagamento di sanzioni, i soggetti tenuti nei confronti dell’ente di riscossione. Nessuno è escluso dal pignoramento, nemmeno i nullatenenti.

Ma chi sono i nullatenenti?

Il nullatenente è un soggetto che non ha reddito ne patrimonio: è quindi un disoccupato, non ha nessun guadagno e non è titolare di alcun bene. Tra questi, è incluso anche il conto corrente, che altrimenti sarebbe indice dell’ esistenza di un reddito.

Sei mesi di sospensione per l’avvocato che trattiene denaro e documenti dei clienti

Sei mesi di sospensione dall’esercizio dell’attività forense per aver trattenuto il denaro di alcuni clienti e per non aver restituito i documenti relativi a incarichi revocati. E’ la sanzione confermata dalla Corte di Cassazione a un avvocato iscritto all’albo, gestore di una società professionale britannica. La decisione, è stata impugnata dal professionista davanti al Consiglio … Leggi l’articolo

Contratto non registrato? affitto non dovuto

Se il contratto di locazione non è registrato, il conduttore non deve pagare l’affitto: il negozio concluso, infatti, è nullo. L’inquilino in questo caso, ha diritto di chiedere, in qualsiasi momento, la restituzione di tutti i canoni di locazione versati dal primo all’ultimo giorno in cui ha vissuto nell’immobile, anche se ha lasciato l’appartamento e questo perché si verificherebbe un indebito oggettivo. A statuire tale importante principio è stata la Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 25503 del 13 dicembre 2016.

Controllo il lavoratore dipendente con investigatori: è lecito?

Secondo la Cassazione, il datore di lavoro può far pedinare, con investigatori privati, i dipendenti che si assentano per malattia.

Attenzione quindi al permesso facile. Se qualche dipendente si assenta spesso per malattia, alimentando così i sospetti del datore di lavoro, quest’ultimo può far partire i controlli da parte degli investigatori privati: registrazioni, scatti fotografici e pedinamenti. Lo ha stabilito la Cassazione (Cass. sent. n. 9749/16 del 12.05.2016), confermando l’orientamento che la giurisprudenza ha preso ormai da tempo circa un’interpretazione restrittiva in merito ai permessi e ai giorni di malattia.

La conciliazione nel condominio

Nel condominio possono spesso sorgere dei conflitti. Se tali conflitti non vengono risolti, essi possono dar luogo ad una controversia che quindi verrà valutata ed esaminata da un giudice. Tuttavia, per ciò che concerne le liti condominiali, il legislatore ha imposto alla parte che, ritenendosi pregiudicata, intende rivolgersi al giudice, uno step obbligato: il procedimento di ‘mediazione’. Il mediatore sarà un terzo soggetto, imparziale, il cui compito sarà quello di assistere i litiganti e cercare di dirimere, attraverso il raggiungimento di un accordo amichevole, la controversia sorta tra gli stessi.

Condominio: divieto di animali domestici illegittimo anche se votato all’unanimità

Non si può impedire ai condomini di tenere animali domestici, anche se tale divieto è previsto nel regolamento condominiale approvato all’unanimità.

E’ quanto stabilito dalla Seconda Sezione Civile del Tribunale Ordinario di Cagliari, con l’ordinanza del 22 luglio 2016. La vicenda in esame riguardava un condomino che aveva proposto ricorso ex art. 702 c.p.c. affinchè venisse dichiarato nullo e/o annullato e/o comunque dichiarato privo di efficacia, l’art. 7 del regolamento condominiale, che vietava l’accesso nel Condominio agli animali domestici. Si costituiva in giudizio il Condominio, sostenendo la legittimità del divieto stabilito nel regolamento.

Se l’inquilino non va via non si può cambiare la serratura

Non si può cambiare la serratura se l’inquilino non va via.

Al termine dei contratti di locazione, il conduttore deve riconsegnare la cosa al proprietario. Alla consegna ritardata può conseguire un’azione risarcitoria.

Il conduttore di un immobile destinato a civile abitazione può essere soggetto, nel caso di mancata riconsegna nei termini, ad un’azione di sfratto per finita locazione (art. 657 c.p.c.).

Riduzione del canone d’affitto per infiltrazioni

In presenza di infiltrazioni, l’inquilino non può autonomamente ridurre il canone di locazione, ma deve prima rivolgersi al giudice.

Se la casa presa in affitto presenta macchie di umidità, infiltrazioni di acqua, muffa e allagamenti, la soluzione migliore non è certamente quella di diminuire o, peggio, sospendere del tutto il pagamento del canone di locazione. Questa è infatti una forma di autotutela non consentita dalla legge se non quando l’immobile è completamente inservibile e l’inquilino è costretto ad abbandonarlo. Diversamente, se continua a viverci, l’unico modo per ottenere giustizia ed, eventualmente, una diminuzione dell’affitto è rivolgersi al giudice. Solo il magistrato può determinare la misura del danno patita dal conduttore costretto a vivere dentro quattro mura umide ed, eventualmente, stabilire un risarcimento a suo favore. È questo l’indirizzo unanime della giurisprudenza, ribadito di recente dal tribunale di Milano.

Apertura di un asilo in condominio

Si può aprire un asilo in condominio?

Solo il regolamento condominiale può impedire l’apertura di attività commerciali potenzialmente rumorose, ma deve trattarsi di un regolamento approvato all’unanimità.

Si può aprire un asilo nido in un appartamento, ma a condizione che il regolamento condominiale non lo vieti espressamente. Non può trattarsi di un regolamento condominiale qualsiasi, ma deve essere un regolamento approvato all’unanimità. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza recente (Cass. sent. n. 24958/16 del 6.12.2016).