Rumori: nessun risarcimento se il il vicino è paranoico

Come è noto, una volta accertato che le immissioni superano la soglia della normale tollerabilità di cui all’art. 844 Cc, la liquidazione del danno non patrimoniale da immissioni (si pensi ad esempio, al diritto al riposo notturno, ecc.), risulta sussistente e, pertanto, non abbisogna di prova.

A tal proposito, infatti, è stato confermato che “quando venga accertata la non tollerabilità delle immissioni, l’esistenza del danno è in re ipsa e, pertanto, il vicino, fino a quando il pregiudizio derivante dalle immissioni intollerabili non venga eliminato, ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno a norma dell’art. 2043 c.c. (Sez. 2, Sentenza n. 4693 del 18/10/1978; Sez. 2, Sentenza n. 2580 del 12/03/1987; Sez. 3, Sentenza n. 5844 del 13/03/2007” (Cass. 2864/2016).