Abitare immobile privo di agibilità

Ogni immobile deve avere un certificati di agibilità.

Il certificato di agibilità era un documento rilasciato dal comune su istanza di un privato, al fine di attestare che un immobile avesse le caratteristiche legali per assolvere alla sua funzione, in quanto erano ritenute sussistenti le condizioni di igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto disponeva la normativa vigente.

Il certificato veniva rilasciato dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio comunale, facendo  riferimento ai seguenti interventi:

Nuove costruzioni;

Ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;

Interventi sugli edifici esistenti che potessero influire sulle condizioni igienico-sanitarie.

A partire dal 2016, l’attestazione delle condizioni di salubrità, igiene e risparmio energetico può avvenire, con una segnalazione certificata di agibilità, presentata dallo stesso privato, entro quindici giorni dalla fine dei lavori, allo sportello unico per l’edilizia presente presso il comune.

Una casa è definita inagibile quando è diroccata o pericolante (ad esempio, perché in passato è stata interessata

Casa inagibile: come comportarsi?

Quando si dichiara inagibile una casa e quali conseguenze ha per il proprietario sulle tasse comunali?

Attualmente si verificano sempre più frequentemente calamità naturali ( vedi terremoto, ecc…) oppure situazioni di incuria. Tanto basta per rendere una casa inagibile, cioè non più adeguata ad essere occupata come abitazione abituale. La casa inagibile può provocare dei guai anche di tipo economico.