Separazione: vendita casa coniugale cointestata

Casa cointestata: a chi va dopo la separazione?
In caso di separazione tra marito e moglie, la casa coniugale viene assegnata dal tribunale al coniuge con cui vanno a vivere i figli non ancora indipendenti economicamente.
Casa cointestata: che succede se la coppia si separa?
Se la coppia si separa senza aver avuto figli o non ci sono ragioni per assegnare la casa a uno dei due coniugi, marito e moglie hanno piena libertà di trovare la migliore soluzione per la divisione dell’immobile. Se però non si trova un accordo, sarà il giudice a disporre la divisione in natura del bene.
La casa cointestata può essere sempre venduta dai coniugi, ma con il consenso di entrambi.
Casa cointestata: che succede se viene venduta prima della separazione?
Potrebbe succedere che i coniugi decidano di vendere la casa prima della separazione. In questo contesto, secondo la Cassazione, prevale il diritto del venditore salvo che, nel contratto di compravendita, venga inserita una clausola di rispetto del comodato d’uso: in tale ipotesi, infatti, l’acquirente deve rispettare il diritto di abitazione riconosciuto in favore del coniuge. Diversamente, l’assegnazione non è opponibile al terzo acquirente (in quanto posteriore alla vendita).
Casa cointestata: che succede se viene venduta dopo la separazione?
Se i coniugi vendono la casa dopo la separazione con assegnazione della casa coniugale a uno dei due, prevale il diritto di quest’ultimo ad abitare l’immobile.
Con delle precisazioni:
1. se il provvedimento di assegnazione del giudice è stato trascritto nei pubblici registri immobiliari prima del contratto di compravendita, l’acquirente deve rispettare il diritto di abitazione del coniuge assegnatario finché ne sussistono i presupposti;
2. se invece il provvedimento di assegnazione non è stato trascritto, il diritto del coniuge assegnatario della casa prevale solo per nove anni decorrenti dalla data di assegnazione.