Le spese di manutenzione dell’ascensore le pagano anche i proprietari delle cantine e del piano rialzato.

Con la riforma del condominio (L. 220/2012), il legislatore, riformulando l’art. 1124 cc, ha dissipato qualsiasi dubbio, su chi deve contribuire alle spese di manutenzione dell’ascensore.

Ed invero, in virtù del predetto art. 1124 cc: “ le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo”.

Tale dovere di contribuzione è stato di recente ribadito dal Tribunale di Milano, con la sentenza pubblicata in data 19 settembre 2017.

La vicenda: Con atto di citazione un condomino, proprietario di un appartamento al quinto piano, ha impugnato la delibera condominiale riguardante, la ripartizione delle spese dell’ascensore.

In particolare, il condomino deduceva l’illegittimità della delibera assembleare nella parte in cui aveva approvato un’unica tabella per la ripartizione delle spese di gestione di due ascensori condominiali, con l’esclusione dal pagamento di dette spese per i condòmini proprietari del piano rialzato e di due cantine, senza parimenti escludere esso attore, siccome proprietario del locale sito al quinto piano, che non può usufruire dell’ascensore di servizio.