Licenziabile chi abusa dell’internet aziendale

Il dipendente che usa in maniera sistematica la connessione internet aziendale per fini personali può essere licenziato per giustificato motivo soggettivo. E l’azienda che usa degli strumenti di controllo a distanza per accertare l’utilizzo irregolare dei beni della società non è soggetta alle regole previste dall’articolo 4 dello statuto dei lavoratori, in quanto queste si applicano solo se il controllo riguarda lo svolgimento della prestazione ma non l’accertamento di eventuali illeciti del dipendente.

Licenziamento solo se l’azienda non può reimpiegare il dipendente

Quando l’azienda decide di cessare determinate attività, chiudere un settore o una sede, o comunque di ridurre i costi della manodopera può sì licenziare il dipendente, ma prima deve dimostrare di non poterlo adibire a mansioni alternative compatibili con la qualifica da questi rivestita. Questo principio – meglio conosciuto come obbligo di repechage, ossia di “ripescaggio” – è stato chiarito dalla Cassazione con la recente sentenza 6 luglio – 11 ottobre 2016, n. 20436.