Conto corrente cointestato: si può pignorare? fino a che limite?

Il pignoramento del conto corrente cointestato

In generale, in caso di conto corrente cointestato il creditore può pignorare il 50% (ossia la metà) delle somme depositate in banca o alle poste.

Allo stesso modo, ogni somma che dovesse essere accreditata sul conto cointestato dopo il pignoramento (per es. il pagamento da parte di un cliente) verrebbe “bloccata” nella misura massima del 50%. In sostanza la metà di tutto ciò che si trova sul conto cointestato viene assoggettata al pignoramento, ma solo entro i limiti dello stesso.

I rapporti tra banca e correntisti quando il conto è stato pignorato

Proprio perché il conto è solo parzialmente bloccato, la restante parte del deposito può essere utilizzata liberamente. Così ciascuno dei due correntisti –quindi anche il debitore – può prelevare dal conto, anche integralmente, la somma non pignorata.

Libretti al portatore: addio dal 4 luglio

Il prossimo 4 luglio finisce l’era dei libretti al portatore bancari e postali che ha segnato un secolo intero, consentendo alle famiglie italiane di conservare e “tramandare” i propri risparmi in una forma facilmente trasmissibile. Il libretto è stato il sistema per donare somme di denaro in famiglia, evitando i problemi del contante. Tra meno … Leggi l’articolo

Come avere dalla Banca, la copia del contratto e gli estratti conto anche in pendenza di giudizio!

Anche se il correntista ha fatto causa alla propria banca, quest’ultima è tenuta a dargli copia della documentazione da questi richiesta per difendersi: quindi, se il cliente chiede alla banca una copia del contratto o degli estratti conto, la banca deve rispondere e fornirgli tutta la documentazione, anche se tra i due è in corso una causa. È quanto chiarito dalla Cassazione con la sentenza n. 11554/17 dell’11.05.2017.