Contestazioni sull’affitto: è possibile l’arbitrato?

Attualmente all’interno del contratto d’affitto, si può sempre predisporre la cosiddetta «clausola arbitrale». In particolare, con questa previsione, il conduttore ed il locatore si accorderebbero in anticipo per affidare la soluzione di eventuali controversie future ad arbitri privati e non al giudice.

Infatti, è stato abrogato il divieto di arbitrato per quanto riguarda sia le locazioni ad uso abitativo che commerciale. È questo l’importante chiarimento fornito dalle Sezioni Unite della Cassazione con ord. n. 14861/17 del 27.06.2017.

In particolare le parti possono accordarsi  affinché, eventuali controversie tra loro insorte, siano decise da uno o più privati cittadini, da queste stesse scelti. Si tratta dei cosiddetti «arbitri», i quali non devono per forza essere professionisti, ma persone di fiducia. Gli arbitri danno vita a una procedura, detta appunto «arbitrato», disciplinata a grandi linee dal codice di procedura civile, ma nel dettaglio specificata dagli interessati secondo un proprio “regolamento”. L’arbitrato non è possibile solo quando oggetto della vertenza sia uno dei diritti indisponibili.