Il problema della solvibilità del debitore straniero

Quando si decide di instaurare una relazione d’affari con un nuovo soggetto e soprattutto quando si vuole stabilire un rapporto di collaborazione di media-lunga durata (com è quello tra il produttore/esportatore ed i suoi rappresentanti o distributori) è fondamentale accertarsi della serietà e credibilità commerciale del proprio potenziale partner.

Ma non meno importante è, da un punto di vista pratico, accertare la solvibilità di colui che, appunto, potrebbe diventare il proprio futuro debitore.

Prima ancora di aver sottoscritto un qualunque contratto quindi, è estremamente utile verificare la capacità della propria controparte di risarcire i danni derivanti da un suo eventuale e futuro inadempimento contrattuale.

Una tale affermazione può sembrare banale ma in realtà acquista particolare importanza nel commercio internazionale, dove le parti hanno nazionalità diversa e dove il patrimonio del debitore, posto a garanzia delle obbligazioni da esso contratte, si trova per lo più in un paese straniero.

Il recupero dei crediti negli Stati Uniti d’America

Come recuperare negli Stati Uniti somme di denaro derivanti dalla vendita di beni o dall’inadempimento di un’obbligazione contrattuale?

Primo obiettivo del creditore italiano è quello di ridurre al minimo la possibilità del debitore/obbligato di articolare difese alle domande introdotte in giudizio. In un ordinamento come quello USA, dove i costi legali sono molto elevati, il creditore ha un particolare interesse a precludere o a limitare in ogni modo eventuali possibilità del debitore di contestare gli importi dovuti.

Per prevenire tali contestazioni è opportuno predisporre con cura le condizioni generali di vendita che il compratore sarà tenuto a rispettare.

Secondo obiettivo è quello di ottenere una pronuncia giudiziale nei confronti del debitore che gli consenta di recuperare tutte le somme (comprese le spese e gli onorari degli avvocati).

Inoltre è utile effettuare accurate ricerche sul debitore al fine di accertare che quest’ultimo non sia in fase di probabile fallimento.

Come avere dalla Banca, la copia del contratto e gli estratti conto anche in pendenza di giudizio!

Anche se il correntista ha fatto causa alla propria banca, quest’ultima è tenuta a dargli copia della documentazione da questi richiesta per difendersi: quindi, se il cliente chiede alla banca una copia del contratto o degli estratti conto, la banca deve rispondere e fornirgli tutta la documentazione, anche se tra i due è in corso una causa. È quanto chiarito dalla Cassazione con la sentenza n. 11554/17 dell’11.05.2017.