Affitto non dichiarato

Quello della non dichiarazione del contratto d’affitto è un problema assai frequente.

Non dichiarare il contratto di affitto, ossia non effettuare la registrazione all’Agenzia delle Entrate, ha conseguenze negative sia per il padrone di casa che per l’inquilino: i rischi coinvolgono sia l’aspetto fiscale che quello civilistico. Il fisco in questi casi, può chiedere il pagamento dell’imposta di registro, con sanzioni e interessi, sia al padrone di casa che all’affittuario; dall’altro lato il contratto di affitto in nero si considera inesistente e tutte le prestazioni eseguite – come il pagamento del canone di locazione – vanno restituite.

Contratto non registrato? affitto non dovuto

Se il contratto di locazione non è registrato, il conduttore non deve pagare l’affitto: il negozio concluso, infatti, è nullo. L’inquilino in questo caso, ha diritto di chiedere, in qualsiasi momento, la restituzione di tutti i canoni di locazione versati dal primo all’ultimo giorno in cui ha vissuto nell’immobile, anche se ha lasciato l’appartamento e questo perché si verificherebbe un indebito oggettivo. A statuire tale importante principio è stata la Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 25503 del 13 dicembre 2016.