Danno da emotrasfusione: a chi spetta l’indennizzo?

Somministrare del sangue infetto o di un gruppo sanguigno non compatibile può avere delle conseguenze letali.

La responsabilità, è del Ministero della Salute, che ha il compito di controllare e di vigilare la pratica terapeutica della trasfusione di sangue.

Secondo la recentissima Cassazione (sent. n. 11407/2018 dell’11.05/2018) per un danno da emotrasfusione l’indennizzo spetta solo ai familiari a carico della vittima.

Il pronunciamento in commento della Suprema Corte, stabilisce più che altro,  chi può essere il destinatario dell’indennizzo per il danno da emotrasfusione.

Secondo la Cassazione, per chiedere l’indennizzo di un danno da emotrasfusione è necessario un vincolo di convivenza o di vivenza a carico tra il richiedente e la persona deceduta per una patologia derivata da una trasfusione sbagliata. Senza questo vincolo, la sussistenza del risarcimento verrebbe meno.