Occupazione abusiva d’immobile: lo Stato deve risarcire il proprietario

La sentenza del Tribunale di Roma n. 13719/2018, condanna lo Stato e il Ministro dell’Interno a risarcire i danni a una società proprietaria di un immobile che, a causa della perdurante occupazione abusiva degli edifici acquistati, non ha potuto iniziare i lavori.

Secondo il giudice capitolino è compito degli organi di pubblica sicurezza usare la forza quando il privato da solo, nonostante abbia intrapreso le vie legali, non riesca a rientrare nel possesso dell’immobile.

Il notaio non è obbligato a verificare l’abitabilità dell’immobile.

Non si può affermare un obbligo generale del notaio di accertare la veridicità di una qualità del bene non incidente sulla commerciabilità dello stesso.

Non scatta alcuna responsabilità per il notaio che, come nel caso specifico, ha ricevuto dai venditori la dichiarazione del certificato di abitabilità dell’immobile rilasciato dal sindaco e dall’ufficiale sanitario.

Se l’immobile compravenduto si rivela in concreto non abitabile, è solo il venditore a dover risarcire i danni all’acquirente, oltre a restituire il prezzo incassato più interessi. È quanto deciso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 14618 del 13 giugno 2017.

Per costruire un soppalco ci vuole il permesso?

Non è necessario il permesso di costruire del Comune se il soppalco è utilizzabile solo come ripostiglio.

Costruire un soppalco è una delle attività di edilizia più agevoli da realizzare: anche con un cartongesso è possibile recuperare spazio all’interno dell’appartamento per adibirlo agli usi più svariati. Ma questo, a volte, si scontra con la necessità di svolgere le pratiche burocratiche che, oltre a complicare la questione da un punto di vista amministrativo, possono richiedere diverso tempo e, in caso di errore, causare gravi responsabilità di tipo penale. Siamo infatti nel campo degli abusi edilizi che oltre all’ordine di abbattimento dell’opera, possono implicare il reato e la sanzione. Infatti, sebbene di norma il soppalco venga utilizzato principalmente come ripostiglio e luogo ove nascondere valigie e altri oggetti di uso non quotidiano (circostanza che non richiede alcuna autorizzazione amministrativa), esso potrebbe essere invece destinato anche ad altre attività, come la creazione di ambienti utili per vivere (camere ecc..).