Infiltrazioni di acqua: responsabile l’affittuario o il locatore?

Ad affrontare il problema è stata, di recente, la Cassazione con la sent. n. 11815/16 del 9.06.2017.

Secondo la Corte, in caso di infiltrazioni di acqua, è responsabile sia l’affittuario che il locatore qualora nessuno dei due riesca a dimostrare che la colpa esclusiva è dell’altro. Che significa in termini pratici?

Esempio: Immaginiamo che in un appartamento in condominio, piova acqua dal soffitto.

Il proprietario si rivolge al vicino che abita di sopra per chiedergli di riparare la perdita e pagargli le spese per i danni subiti. Quest’ultimo però è solo l’affittuario e invita il danneggiato a rivolgersi al padrone di casa.

Anche il locatore, però sostiene che la colpa è dell’inquilino, atteso che le infiltrazioni di acqua sono dovute alla caldaia non in perfetto stato di manutenzione, situazione della quale egli non era stato messo al corrente. Dal canto suo l’affittuario lamenta che il locatore ha dotato il proprio immobile di un impianto idraulico difettoso e di non aver eliminato il difetto prima della locazione.

Locazione: il deposito cauzionale va restituito alla riconsegna dell’appartamento

La legge (art. 11 legge n. 392 del 1978) specifica la misura massima del deposito cauzionale (3 mensilità) e le modalità di custodia e corresponsione degli interessi prodotti, ma nulla afferma in merito al momento della sua restituzione.

Come ricorda la giurisprudenza, “la funzione deposito cauzionale previsto dall’art. 11 della legge 27 luglio 1978 n. 392, è di garantire il locatore per l’adempimento di tutti gli obblighi, legali e convenzionali, gravanti sul conduttore, e quindi non soltanto di quello del pagamento del canone ma anche quello di risarcimento dei danni per l’omesso ripristino dei locali”(così, Trib. Salerno 11 febbraio 2015 n. 620).

Al momento della firma del contratto il locatore quantifica questo rischio e gli dà la misura, sapendo che non può superare tre mensilità; il fatto di detenere questa somma, tuttavia, non può voler dire attribuirsela autonomamente.