Accordo Poste-carabinieri per la consegna delle pensioni

I pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere, delegando al ritiro i carabinieri, la consegna della pensione a domicilio, per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici postali”. E’ quanto previsto da una convenzione tra Poste e Arma dei Carabinieri.
Il servizio, come spiegato bene dall’Arma, “non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione”.

Coronavirus: tutte le novità sulle pensioni

Come anticipato dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali e poi confermato e firmato attraverso una ordinanza dal capo del dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, per i mesi di aprile, maggio e giugno verrà anticipato e distribuito nell’arco di più giorni il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento, erogate agli invalidi civili presso gli sportelli di Poste Italiane collocati su tutto il territorio nazionale.
Il ministro ha chiarito che i pagamenti avverranno:
– dal giorno 26 al 31 marzo per la mensilità di aprile;
– dal giorno 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio;
– dal giorno 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno.
Poste italiane informa in una nota che le pensioni del mese di aprile saranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.