Accordo Poste-carabinieri per la consegna delle pensioni

I pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere, delegando al ritiro i carabinieri, la consegna della pensione a domicilio, per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici postali”. E’ quanto previsto da una convenzione tra Poste e Arma dei Carabinieri.
Il servizio, come spiegato bene dall’Arma, “non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione”.

Coronavirus: tutte le novità sulle pensioni

Come anticipato dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali e poi confermato e firmato attraverso una ordinanza dal capo del dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, per i mesi di aprile, maggio e giugno verrà anticipato e distribuito nell’arco di più giorni il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento, erogate agli invalidi civili presso gli sportelli di Poste Italiane collocati su tutto il territorio nazionale.
Il ministro ha chiarito che i pagamenti avverranno:
– dal giorno 26 al 31 marzo per la mensilità di aprile;
– dal giorno 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio;
– dal giorno 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno.
Poste italiane informa in una nota che le pensioni del mese di aprile saranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution.

Cassazione: Equitalia dovrà restituire alle Poste le commissioni per l’Ici

Equitalia deve restituire a Poste Italiane le commissioni sui versamenti Ici, la vecchia imposta sugli immobili, per il periodo successivo al 2001 mentre non le deve dal 1997 al 2001. Lo ha stabilito la I sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4408 depositata in data 21 febbraio 2017. La vicenda aveva preso le mosse dal ricorso al tribunale di L’Aquila da parte di Poste Italiane contro Gerit, cui poi è subentrata Equitalia nella riscossione dei tributi.