Telecamere in condominio.

Non è reato riprendere le scale ed i pianerottoli condominiali.

Le scale ed i pianerottoli condominiali sono destinati all’uso di un numero indeterminato di soggetti e, dunque, non assolvono alla funzione di consentire l’esplicazione della vita privata al riparo da sguardi indiscreti; quindi, le riprese di tali aree comuni, effettuate dalle telecamere installate dal singolo condomino, non integrano una condotta penalmente rilevante.

Così si è espressa la quinta sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 34151 del 12 luglio 2017. Per i supremi giudici la telecamera può rimanere dov’è, anche perché il pianerottolo condominiale non rientra nella nozione di privata dimora.

La vicenda aveva preso il via quando il proprietario di uno stabile condiviso con due coniugi era stato condannato dal tribunale per il reato di cui all’art. 615-bis del codice penale (interferenze illecite nella vita privata) per aver installato una telecamera sul muro del pianerottolo condominiale, nella parte contigua alla porta d’ingresso della propria abitazione.