Diritto dell’ex moglie al Tfr dell’ex marito.

In caso di divorzio, all’ex coniuge che non si è risposato spetta una quota del Tfr (trattamento di fine rapporto) erogato all’altro dal suo datore di lavoro. Questo diritto non spetta però alle coppie che sono ancora separate. In sintesi, se marito e moglie si separano e uno dei due muore prima dell’avvio della causa di divorzio, all’ex coniuge non spetta la quota del Tfr dell’altro.

Questi sono alcuni chiarimenti forniti dalla giurisprudenza in tema di diritto dell’ex moglie al Tfr dell’ex marito, ribaditi con una recente ordinanza della Cassazione e precisamente la n. 7239/2018 del 22.03.2018.

Se il lavoratore ha divorziato, cosa spetta all’ex coniuge?

Il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di divorzio, ha diritto a una percentuale dell’indennità di fine rapporto percepita dall’altro coniuge, all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, anche se l’indennità viene a maturare dopo la sentenza. Tale percentuale è pari al 40% dell’indennità totale riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio.

Il pignoramento del TFR

Presupposti, limiti e divieti del pignoramento presso terzi avente ad oggetto il trattamento di fine rapporto

Le somme percepite a titolo di trattamento di fine rapporto possono essere sottoposte a pignoramento nei limiti imposti dall’art. 545 c.p.c. e dall’art. 2 d.p.r. n. 180/50, ossia nella misura autorizzata dal presidente del Tribunale o da un Giudice da questi delegato in caso di crediti di natura alimentare, e nella misura di un quinto per crediti di altra natura e, in particolare, per tributi dovuti a Stato, province e comuni, mentre in caso di concorso simultaneo di cause (crediti alimentari e crediti di altra natura) la procedura può estendersi fino alla metà della buonuscita.